domenica 27 marzo 2011
Bar Italia 2020
Il disastro di Fukushima ha aumentato vertiginosamente le chiacchiere da bar sul problema energetico. Essendo un assiduo frequentatore di tali luoghi, spesso discuto di nucleare sostenendo più o meno animatamente la mia posizione. Chiarisco subito che il mio sostegno alla posizione antinuclearista è direttamente proporzionale alla quantità di alcol ingerita. Al fine di convincere i miei interlocutori, oltre ad offrire loro un paio di giri di birrette, sposto l'attenzione della discussione sul fatto che la contrarietà al nucleare non viene dalle mie posizioni politiche ed ideologiche ma focalizzo, nei limiti consentiti dall'alcol, il problema dal punto di vista tecnico. Lo slogan più gettonato sostiene l'efficienza giapponese e tedesca: “Uaiune ma se fann cazzate i giapponesi come putimm nuie fa centrali sicure?”. Traduco: Ragazzi ma se un popolo efficiente come quello nipponico non riesce a creare siti nucleari che garantiscono il 100% della sicurezza, come possiamo noi italiani con il nostro sistema pieno di disfunzioni permetterci questa tecnologia? A quel punto, dopo aver catturato l'attenzione, creo l'atmosfera per raccontare il trailer di un'altra Italia , un paese nuclearizzato, un paese immaginifico. Una scenografia piovosa racconta lo stivale trasformandolo in un film ibrido a metà strada tra Blade Runner di Ridley Scott e A spasso nel tempo di Carlo Vanzina. Parte il trailer. Esterno giorno. Villa con piscina. Dopo l'ennesima emergenza straordinaria a Lampedusa, il protagonista agente segreto Bertolaso, Guido Bertolaso, è sdraiato tutto nudo su un lettino intento a farsi massaggiare da una escort in bikini con sei braccia. Uno squillo interrompe il relax dell'eroe. La telecamera riprende il telefono appoggiato a terra affianco al mojito. Una telefonata. Una maledetta telefonata. La telecamera zoomma sulla bocca del Protettore Civile che sussurra alla cornetta: “Sono Bertoloso, Guido Bertolaso”. Dall'altra parte della cornetta una voce sensuale di donna risponde: “Qui è la base segreta arcoriana della S.A.G.A. (Spectrum Anemone Grandi Opere), abbiamo problemi con la riattivazione della centrale nucleare del Garigliano. A causa del controspionaggio l'operazione Bunga Bunga è fallita e a Casal di Principe non sono ancora arrivati i pannelli di cartongesso per la costruzione dell'involucro di sicurezza del reattore. Devi immediatamente intervenire”. Fine Trailer Uaiune, come dicevo...il problema è tecnico.