mercoledì 3 febbraio 2010

Legittimo Impedimento...di Silvio

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mercoledì 27 gennaio 2010

I-MemoryDay

Al modico prezzo di 79 centesimi potrete scaricare sul vostro iPhone il programma più fico e italico del momento!!! COSA ASPETTI! Acquista I-Mussolini, l'applicazione che permette di leggere, vedere e ascoltare tutti i discorsi di Benito Mussolini. Al secondo posto nella classifica dei download più gettonati dagli italiani...più del videogame di Avatar, più del Grande Fratello...persino più del simulatore di occhiali a raggi X...I-Mussolini ti premette di godere italicamente dei discorsi del duce anche durante il Giorno della Memoria. Chi acquista oggi I-Mussolini riceverà uno sconto del 50% sul programma di ultima generazione I-Hitler. Cosa aspetti italiano! Corri...e soprattutto scarica!

giovedì 14 gennaio 2010

Toponomastica...VIA la Memoria Storica


martedì 12 gennaio 2010

Il tempo perso

Sulla porta dell'officina
d'improvviso si ferma l'operaio
la bella giornata l'ha tirato per la giacca
e non appena volta lo sguardo
per osservare il sole
tutto rosso tutto tondo
sorridente nel suo cielo di piombo
fa l'occhiolino
familiarmente
Dimmi dunque compagno Sole
davvero non ti sembra
che sia un pò da coglione
regalare una giornata come questa
ad un padrone?

Jacques Prèvert

lunedì 14 dicembre 2009

Sondaggio Politico

Il sondaggio è stato commissionato dalla Adius1975 e realizzato dall'I.I.S.T. (Istituto Italiano Statistica Tartaglia).
I criteri seguiti per la formazione del campione sono casuali secondo genere, età, livello di scolarità, area geografica di residenza, dimensione del comune di residenza. Il numero delle persone interpellate è pari a 1000 tra la popolazione italiana maggiorenne.
Per il metodo di raccolta delle informazioni è stato utilizzato l'INDICE
TARTAGLIA che calcola la popolarità del Premier prima e subito dopo l'aggressione.

giovedì 10 dicembre 2009

Giustizia...


martedì 1 dicembre 2009

Acqua party

«Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi.
Ronchi balenare nel buio nei party di Villa Certosa.
Amministrazioni corrotte privatizzare l'acqua creando società miste con multinazionali senza scrupoli,
aumenti esponenziali delle bollette.
E ho visto cittadini incazzati pronti al combattimento e al boicottaggio,
Vigilantes armati con tecnici pronti a staccare l'acqua dei resistenti.
E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo...come gli investimenti promessi per migliorare le reti idriche.
È tempo... di morire. »

lunedì 30 novembre 2009

La controproposta

Dopo la proposta della Lega di inserire sulla bandiera italiana la croce, arriva la controproposta della redazione di inserire un simbolo che meglio rispecchia l'identità del nostro grande paese.
Nikita Tognov

mercoledì 25 novembre 2009

Vengo o non vengo al No Berlusconi Day

video

martedì 24 novembre 2009

I Girotondi




lunedì 2 novembre 2009

Terra d'amore

La verità è sempre quella,
la cattiveria degli uomini
che ti abbassa
e ti costruisce un santuario di odio
dietro la porta socchiusa.
Ma l'amore della povera gente
brilla più di una qualsiasi filosofia.
Un povero ti dà tutto
e non ti rinfaccia mai la tua vigliaccheria.
Alda Merini

sabato 31 ottobre 2009

...a Francé...




venerdì 30 ottobre 2009

Un'altra possibilità per gli italiani...




mercoledì 28 ottobre 2009

Il NeoSegretario del PD...

video

venerdì 9 ottobre 2009

Promemoria per il premio Nobel per la Pace

LA GUERRA IN AFGHANISTAN
1979 - 1989: forze sovietiche e governative contro la resistenza afgana mujahedin (sostenuta dagli Stati Uniti). 1989 - 1996: tra le varie fazioni mujaheddin (tagiki, uzbeki, hazari, pashtun). 1996 - 2002: tra taliban al governo (sostenuti da Pakistan e Arabia Saudita) contro la resistenza dei mujahedin tagiki, uzbeki e hazari uniti nell'Alleanza del Nord (sostenuta da Russia, India, Iran, Tajikistan e Uzbekistan).
Trent'anni di conflitto che hanno causato la morte di un milione e mezzo di afgani, due terzi dei quali civili (1 milione). Dal 2001 a oggi l'invasione dell'Afghanistan delle truppe americane e governative (del governo di Hamid Karzai) contro la resistenza dei taliban e dei miliziani dell’Hezb-i Islami (di Gulbuddin Hekmatyar) nelle province sud-orientali al confine col Pakistan; milizie uzbeke del Jumbesh-i Milli (di Abdul Rashid Dostum) contro milizie tagike del Jamiat-i Islami (di Mohammad Ustad Atta) nelle province settentrionali del Paese, ha causato la morte di circa 43.000 afgani: circa 11mila civili (7.500 vittime delle truppe d'occupazione e 3.500 degli attacchi talebani), 6mila soldati e agenti di polizia e 25mila guerriglieri. A questi vanno aggiunti 1.350 soldati Usa e Nato. L’Afghanistan è uno dei paesi più minati del pianeta. Non c’è provincia afgana che non sia afflitta dal problema dei campi minati. Secondo i dati della Ong britannica Halo Trust, dal 1979 ad oggi sono state disseminate, ufficialmente, almeno 640 mila mine, tra antiuomo e anticarro. A queste vanno aggiunti milioni di ordigni inesplosi. Dal 1979 ad oggi 400 mila afgani (per l’80 percento civili) sono rimasti uccisi o mutilati dalle mine. Da quando è iniziata l’attività di sminamento, nel 1988, sono state rinvenute e distrutte 250 mila mine e 3,3 milioni di ordigni inesplosi. E’ stato calcolato che per bonificare completamente il territorio afgano, ai ritmi attuali ci vorrebbero più di quattromila anni. Solo tra l’ottobre 2001 e il marzo 2002 le forze aeree Usa hanno sganciato sull’Afghanistan 250 mila cluster bomb (Blu-97), la maggior parte delle quale rimaste inesplose. Solo nel 2003 ne sono state rinvenute e distrutte quasi 13 mila. L’Afghanistan è un paese ricco di risorse. L'Afghanistan è il maggior produttore di oppio al mondo (l’eroina afgana rifornisce i tre quarti del mercato occidentale) ed è ricco di smeraldi e risorse minerarie. Ma il valore strategico del Paese è legato ai gasdotti e ai corridoi commerciali (stradali e ferroviari) che lo attraversano, collegando gli Stati ex-sovietici dell’Asia centrale con il Pakistan e l’India. Inoltre la recente scoperta di immensi giacimenti di uranio potrebbe diventare una fonte potenziale di nuovi conflitti.
L’esercito afgano è armato dall’Occidente (Usa e Gran Bretagna in testa), i mujaheddin Russia, India, Iran, Tajikistan e Uzbekistan. I taliban si finanziano col commercio illegale di oppio e grazie all’appoggio indiretto del Pakistan e dell’Arabia Saudita. Centomila soldati della Nato (per due terzi statunitensi) non bastano a contrastare la sempre più forte guerriglia dei talebani e degli altri gruppi ribelli, che ormai controllano i tre quarti del Paese e circondano Kabul. Si prevede un rafforzamento del contingente d'occupazione e il protrarsi del conflitto per altri anni.